Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia
Federazione Provinciale di Brescia
"Leonessa d'Italia"
 

  Sezione di Ciliverghe di Mazzano


Sede:
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telefono:
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indirizzo e-mail:
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Presidente:
Art. SCOTTORELLI Giuseppe

Vice Presidente:
Art. MASSARDONI Giovanni

Segretario:
Art. PILLINI Gianpiero
 

Ognuno di noi ha dei compagni Caduti da ricordare o avvenimenti da conservare nella propria memoria e valori da conservare e da trasmettere!
Così avvenne che sia a Ciliverghe di Mazzano che a Molinetto di Mazzano – comunità consorelle - alcuni Artiglieri Veterani si sono accordati per fondare nell’anno 1963 la Sezione Artiglieri accorpata all’Associazione Nazionale Artiglieri d’italia. E in data 8 dicembre 1963 ne ufficializzarono la fondazione con una partecipatissima cerimonia durante la quale, oltre all’esordio in pubblico del neo Sodalizio, vi fu la Benedizione del Labaro Sezionale.
Tra i tanti benemeriti fautori dell’iniziativa si menzionano: l’Art. Montanari Antonio, l’Art. Capretti Cesare e l’Art. Pelizzari Cesare.

I Presidenti succedutisi ai “fondatori” furono: l’Art. Capretti Cesare (fino all’anno 1978), l’Art. Pelizzari Cesarino (dall’anno 1979 a tutt’oggi).

L’attività operativa sezionale è sempre stata improntata alla socialità, volta a trasmettere, specie alle nuove generazioni, i tanti valori morali caratterizzanti la cultura del Sodalizio, anche sull’esempio dei tanti Veterani che, con sereno spirito patriottico, sollecitano le onoranze dei Caduti, per “non dimenticare”.
In ossequi a tali intendimenti la Sezione Artiglieri di Ciliverghe di Mazzano ha sempre partecipato a tutti i raduni organizzati in ambito nazionale, regionale e provinciale. Ha anche organizzato in proprio:

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Monumento all'Artigliere
(Cannone da 105/28)


   

Effige di Santa Batbara
nella Chiesa parrochiale di S.Filippo Neri in Ciliverghe


Poesia trovata in tasca ad un soldato anonimo morto in battaglia

La morte non mi spaventa più

Mai, o Signore io ti ho parlato, ma ora
sento il bisogno di dirto "Buon giorno".
Vedi, essi mi raccontavano che tu non
esistevi e come un imbecille io credevo
tutto ciò.
La notte scorsa attraverso il foro di un
obice, d'un tratto m'è apparso il tuo cielo.
E di colpo compresi che mi avevano
mentito...Ah! Se solamentemi mi fossi preso
il piacere di considerare le tue opere!...Ti
assicuro che sono felice, o mio Signore, di
averti incontrato oggi. Adesso che l'ora
zero si avvicina e ti sento più vicino a me,
non ho più paura. Sento il segnale! Ecco,
o Signore, devo partire. Sappi però che ti
amo follemente.
Chissà. potrebbe darsi che stassera
venga da te. Sebbene io sino ad oggi non
ti sia stato amico, ti confesso che non
sarei sorpreso se mi attendessi
ugualmente presso la porta! Guardami,
piango, ma perchè non ti ho conosciuto
prima? Bene! Ora devo proprio partire; a
presto, Signore.
Dopo che ti ho conosciuto, la morte
non mi spaventa più.

Edited by Tiziano53 - 2013